Danny Wise
Una rosa rimane una rosa anche se non si chiamasse rosa, diceva Shakespeare. Forse non è neanche il nome a dare l’essenza di ciò che siamo, aggiungeva Kant. Infondo, non basta nemmeno avere una personalità, per potersi definire. Per questi e per tanti altri motivi che non andremo ad elencare, proprio perché non vogliamo annoiare l’umanità con un altro manoscritto, siamo convinti che Danny Wise come uomo, come persona e più di tutto come essenza,
non sia raccontabile a parole. Esattamente come certe fotografie che non vengono scattate perché trovano la loro bellezza solo negli occhi di chi guarda,
Danny Wise è una quintessenza di charme che si posa sullo sguardo di chi sa cogliere. E chi non sa cogliere, o non vuole farlo, non ne può avere il privilegio. Si tratta di una figura a metà fra la leggenda e il reale, nel delizioso equilibrio di una vita passata attorno al globo , guardando, studiando, pensando, creando e nell’esistenza dinamica tipica dei sognatori. Perché Danny Wise è prima di tutto, un sognatore. Dicono che la notte sia fatta per chi sogna, per chi scrive, per chi vive di poesia.
Danny Wise è l’esistenza stessa di una bellezza
intrinseca che non può sfiorire, perché risente e attraversa gli stadi del
carisma esattamente come il bambù: si piega, si flette, si contorce e si trasforma;
ma non si spezza mai. Non è forse questa una metafora della vita che dovremmo
assecondare? Non fraintendete, nessuno può avvicinarsi all’unicità di Danny,
proprio perché lui stesso è convinto che tutti, chi più chi meno, abbiano del
potenziale assolutamente raro e unico nel suo genere, e perciò mai ammetterebbe
che qualcuno possa vivere a sua immagine e somiglianza. Siamo tutti in grado di
essere vincenti; Danny Wise, semplicemente, ci mostra la via. Come un
filantropo, un amatore dell’amore, un fiore d’arancio che sboccia nella calda
sera di una notte estiva. Ora, potete non crederci, e rimanere in bilico fra lo
scetticismo e l’incredulità, ma chi è nel giusto e sente di essere esattamente
dove vuole essere non ha dubbi. Ascoltare Danny Wise è un piacere, oltre che un
onore, ed entrare nella sua sfera emotiva è la quintessenza del sublime.



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